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Love (netflix)

Love - stagione 2

Love (netflix)


2017 » SERIE | Commedia



21/07/2017 di Claudio Mariani
Dopo una prima stagione splendida, cosa aspettarci dalla seconda? Il rischio delusione c’era di sicuro, era lì in agguato, appena nascosto sotto il tappeto davanti al televisore. Invece la seconda stagione della serie più sfigata e cool allo stesso tempo del 2016, rende -quasi- come la prima. Il “quasi” è dovuto inevitabilmente al fattore novità…che non è più novità! Per contro, in alcuni tratti la serie progredisce e cambia leggermente registro: se da una parte le vicende sono sempre sottilmente esilaranti, dall’altra inizia a giustificarsi il senso del -semplicissimo- titolo: Love. Di questo si parla, di due persone che si innamorano…a modo loro. Altra progressione importante riguarda il personaggio di Gus, assoluto mattatore, che viene fuori, si scopre di più, e finiamo inevitabilmente per parteggiare per lui, quasi sempre, nonostante a volte ci faccia ribrezzo per il suo essere quasi forzatamente nerd.

Altro punto di forza: i personaggi di contorno che prendono spessore e che sono a tratti la parte più divertente della serie (soprattutto Bertie e Randy, che guarda a caso si mettono assieme).  Bertie in particolare, con il pazzesco Mike Mitchell, è un personaggio che sprizza comicità da ogni poro, fisicamente poco-dimenticabile, potrebbe avere delle buone possibilità di venire fuori con ruoli più importanti.

Anche gli sviluppi delle storie di Gus e Mickey nell’ambiente lavorativo, con da una parte il pazzo mondo dello show business di Hollywood e del telefilm Witchita e dall’altra il capo di Mickey, dr. Greg Colter, sessuologo radiofonico, sull’orlo di una crisi di nervi di gelosia, fanno parecchio ridere.

Comunque anche l’altro topic fondamentale della serie rimane: la dipendenza di Mickey diventa ancora più focalizzata, e la sua partecipazione al gruppo di “dipendenze affettive e sessuali (DSAA)” se non è presa dalla realtà -ne dubitiamo- è a suo modo un’idea straordinaria.

Rimane un grande prodotto indie, con sceneggiatura, storia e dialoghi quasi perfetti, da godere, rimanendo, alla fine, ancora ansiosi per la stagione successiva.

Giudizio in leggera flessione solo per il fattore novità.

 

COSA FUNZIONA: ancora una volta…tutto!

COSA NON FUNZIONA: nulla



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