Cinevetriolo, Recensioni ignoranti


  • L`insulto

    11/12/2017 di Luca Tavecchia

    Diciamo subito che il viso della 30enne libanese Rita Hayek vale da solo il prezzo del biglietto. E già questo è motivo di grande soddisfazione.

    E poi, L`insulto, è davvero un gran bel film, premiato con la coppa Volpi a Venezia.

    Un banale litigio, e conseguente offesa, tra un rognosissimo libanese e un palestinese buono come il pane, arriva in tribunale, dove, a causa del sempre più crescente can can mediatico, diventa un caso nazionale, dove questioni di geopolitica ti danno la conferma che nei paesi mediorientali la distinzione tra giusto e sbagliato affonda le radici in conflitti di cui è difficile risalire all`origine.

    Superbe interpretazioni, colpi di scena, ritmo mai calante, rendono questo davvero un gran bel film.

  • The big sick

    01/12/2017 di Luca Tavecchia

    Poteva essere una storia carina, dai risvolti discretamente comici e interessanti, quella che vede il pakistano trapiantato in america che fa innamorare la yenkee autoctona e divorziata, con i problemi legati alle tradizioni e alla cultura della famiglia di lui.

    Invece il film, 120`, non decolla, a malapena fa sorridere in tre o quattro scene, poi si inserisce il drammone, che nemmeno muove a compassione.

    Ridere, non fa ridere.

    Piangere, non fa piangere.

    Insomma, una mezza cagata.

  • Borg McEnroe

    27/11/2017 di Luca Tavecchia

    Il film, in sé, è carino, si lascia guardare, diciamo che l`entusiasmo è un`altra cosa...

    Interessante soprattutto la parte su Borg, metodico, ossessivo, scaramantico ai limiti della patologia. E questa imperturbabilità che gli è stata costruita attorno dal suo allenatore. 

    Il newyorkese, invece, non dà e non toglie nulla di quanto già saputo...

    Attori bravi, c`è pure un Gerulaitis molto monello e birichino.

    Durante il film, non è raro vedere spettatori dormire.

  • Gli sdraiati

    27/11/2017 di Luca Tavecchia

    Davvero un gran bel film, quello della Archibugi, non troppo drammatico, pur nei suoi toni drammatici, non troppo scanzonato, pur nei suoi toni scanzonati.

    Bisio, e qui sta il sorpresone, è straordinariamente bravo nel ruolo di padre separato (e lasciato), completamente in palla quando si tratta di gestire un figlio liceale, Tito, nella fase tardo adolescenziale (molto bravo `sto Gaddo Bacchini) e la tribù dei suoi amici...

    Incomprensioni generazionali, le appresnsioni e le debolezze di un padre, le "doppie regole" (quelle di mamma, a casa di mamma, quelle di papà, a casa di papà) che fanno svalvolare Tito (e babbo)

    Una menzione per Pinìn, il Cochi Ponzoni suocero di Bisio, amicone del nipote, amicone del genero, tenero e un po` cazzone.

    Davvero ben fatto, bella sceneggiatura, mai un attimo di noia, mai un attimo di banalità.

  • The place

    14/11/2017 di Luca Tavecchia

    Oh, c`erano tutti quelli che mi piacevano, Giallini, Mastandrea, Papaleo, Borghi, la Rohrwacher, pure `a Ferilli-beato chi s` `oo fa` il sofà...

    Però, cazzo, due righe di trama le vogliamo leggere prima di uscire di casa o no?

    No.

    E infatti l`inculata è dietro l`angolo. Genovese, dopo il successone di Perfetti sconosciuti, cosa cazzo gli viene in mente di trasporre su grande schermo la serie (vista per 1 puntata su Netflix e immediatamente abbandonata) The booth at the end???

    Mastandrea è una specie di dio, o diavolo, che sta seduto da mane a sera in `sto cazzo di bar, The Place appunto, e riceve personaggi improbabili che hanno richieste improbabili e a cui da soluzioni improbabili in cambio di prestazioni improbabili. E annota tutto in un`agenda grande come le Pagine Gialle.

    Una rottura di coglioni senza precedenti. €9,50 buttati nel cesso.

  • Una questione privata

    06/11/2017 di Luca Tavecchia

    L`ultimo film dei fratelli Taviani che ho visto è stato Fiorile, Anno del Signore 1993, e ricordo che ci andai con la mia antica fidanzata e che in sala dormii molto.

    Poi purtroppo i fratelli Taviani hanno solleticato la mia curiosità con un nuovo film, con la presenza di Luca Marinelli, gli occhi maschili più belli d`Italia, e con una storia tratta da Beppe Fenoglio.

    Allora vado a vedere Una questione privata, e d`improvviso ricordo perchè non ero più andato a vedere un film dei fratelli Taviani.

    Milton è un partigiano, innamorato della bella Fulvia. Solo che viene a sapere che la bella Fulvia la dava ad intendere anche a Giorgio, l`amico di Milton.

    Allora Milton, perso il lume della ragione, nel pieno della Resistenza, si mette a cercare Giorgio (tra l`altro catturato dai fascisti) per scoprire la verità.

    Drammone della gelosia, in un film discretamente spento.

  • La ragazza nella nebbia

    06/11/2017 di Luca Tavecchia

    Decidere di andare a vedere un film discretamente stroncato dalla critica che conta c`ha il suo bel perché.

    Se togli un Toni Servillo magistrale, non resta davvero molto altro. 

    Donato Carrisi vende milioni di libri, ma forse dietro la macchina da presa è meglio che lasci qualcun altro.

    E quando scopri, alla fine, l`assassino, ti viene da mandarli tutti a dare via il culo, era finita la pellicola, e non sapevano come finire il film.

  • Una donna fantastica

    31/10/2017 di Luca Tavecchia

    Nulla a che vedere con *un autentico capolavoro*, o *ipnotico e misterioso*, o cose simili... Si tratta di un buon film che mette in luce le diffidenze e i pregiudizi di fronte a una coppia che vede lui, Orlando, separato, 55enne, e lei, Marina, la nuova compagna, molto più giovane di lui.

    Solo che Marina c`ha il birillone, e quando Orlando muore (quasi subito), viene umiliata e miscreduta, in quanto portatrice di birillo, e trova poca attenzione e solidarietà alla sua tragedia.

    Film cileno non indispensabile o imprescindibile.

    Molto bella la canzone Tu amor es un periodico de ayer, nella colonna sonora.

  • Brutti e cattivi

    24/10/2017 di Luca Tavecchia

    Gli elementi fascinosi per vedere `sto film de borgata c`erano tutti: Claudio Santamaria (brutto come non mai, porello..), il Papero, senza gambe; la sua donna, Ballerina, senza braccia; il nano, Plissè, che le donne le fa impazzire col "mulinello" (un vorticoso gioco di lingua, che avevate capito?); e il Merda, un rasta sempre strafumato che fa da autista e badante al Papero. 

    Però se metti il tutto nelle mani di un regista che ancor prima di iniziare il film ha già finito le idee, beh, viene fuori un cagatone super trash, very pulp, ma senza capo né coda, volutamente pacchiano, che non fa ridere, non fa piangere, non fa proprio niente. Quanto meno dura poco più di un`ora e mezza, per cui la rottura di coglioni è relativamente breve.

    Beh, `sto gruppo di sfigati, brutti e cattivi appunto, organizza un colpo da 4 milioni di euri alla mafia cinese, a cui seguono vendette sanguinose e tradimenti.

    Solo per il finale, ci sarebbe da rincorrere il regista con una mazza chiodata.

    Come se non bastasse, film prodotto da Luca Barbareschi.

  • L`incredibile vita di Norman

    11/10/2017 di Luca Tavecchia

    Un bel film inutile, quello di Joseph Cedar, che vede un Richard Gere muoversi nell`ebraissima New York a cercare di tessere tele, creare intrallazzi, mettere in contatto persone, accreditarsi presso i potenti, ma - sostanzialmente - millantando credito.

    Sempre meravigliosa la faccia del rabbino capo Steve Buscemi, soprattutto quando scaraventa nella spazzatura Gere, come per dirgli "ma in che cazzo di film siamo finiti???"

    Molto apprezzati i titoli di coda, che giungono, ahimè, dopo 120`.

  • Ammore e malavita

    10/10/2017 di Luca Tavecchia

    Allora, l`idea dei Manetti Bros è molto carina e coraggiosa, un musical camorristico, a tratti strappa anche qualche sorriso, ma siamo lontani dal tanto acclamato capolavoro.

    Oltre due ore che scorrono via abbastanza agevolmente, un Carlo Buccirosso sugli scudi (pensavo fosse solo un mezzo idiota, invece mi sono davvero ricreduto), così come la coppia Ciro (il Giampaolo Morelli di Coliandro) e Rosario (il Raiz degli Almamegretta).

    Un`idea un po` rubata a Johnny Stecchino (lo si capisce già dall`inizio) fa perdere un po` di originalità a questo lavoro, 
    ma comunque il film si snoda senza appesantire  lo spettatore (che questa volta non ha dormito).

  • Madre!

    03/10/2017 di Luca Tavecchia

    Che tipo di infanzia abbia avuto Aronofsky io non lo so, né so che tipo di disturbo psichiatrico abbia sviluppato. Spero solo che si metta nelle mani di uno bravo e si faccia curare.

    Javier Bardem, che in genere adoro, in questo film ha le stesse espressioni di Nicholas Cage, e non è un complimento.

    La Jennifer Lawrence è di per sé bellissima, e questo già basterebbe. In più è pure brava.

    Non è un thriller, ha un che di esoterico, ma fondamentalmente è un film che infastidisce e disturba, succedono cose talmente assurde e fastidiose  che ti monta il nervoso, e a quel punto 120` sono davvero troppi. Se da una parte è chiaro il significato metaforico, dall`altro ti rendi conto che, francamente, è proprio una mezza cagata.

  • Una famiglia

    03/10/2017 di Luca Tavecchia

    Punto primo. La Ramazzotti, in questo film, è di una bravura semplicemente S T R A O R D I N A R I A.

    Punto secondo. Il film, oltre a essere un violentissimo pugno nello stomaco, è davvero intenso, drammaticissimo, ma soprattutto ben fatto.

    La storia è che Vincenzo, di lavoro, ingravida continuamente una succube Maria all`interno del business della vendita dei neonati, con la collaborazione di un ginecologo con pochi scrupoli.

    Poi un "affare" va male, e Maria sceglie di tenere il piccolo, ad ogni costo. 

    La fotografia della scena finale vale da sola il prezzo del biglietto.

    Ramazzotti da standing ovation.

  • L`inganno

    28/09/2017 di Luca Tavecchia

    Il vero Inganno è essere entrati al cinema, a 9.50 euro, a vedere `sto malloppone della Coppola. Solo che tu leggi Colin Farrell e Nicole Kidman, e un po` ti lasci incuriosire, no?

    Film lento, buio, non un brutto film, per carità, ma senza mordente. Anche nella seconda parte, quella che dovrebbe essere un po` più densa di emozioni, fai fatica a non sbadigliare.

     

    Attenzione: +++Spoiler+++

    Siamo in piena guerra civile americana.

    Nel mezzo di un bosco ci sta una casa colonica (che sembra un tempio greco) adibita a mini-collegio femminile, diretto dalla Kidman, insieme all`insegnante Kirsten Dunst .

    Un`allieva va a funghi e trova un bel porcino, il Farrell, con una gamba offesissima, e se lo porta alla magione. Lì tutti se ne prendono cura, pur essendo egli il nemico yankee. Sempre indecise se consegnarlo ai confederati, decidono di curarlo, lo rimettono in piedi, ma l`ormone di tutte le fanciulle della casa impazzisce.

    Lui promette amore eterno alla Dunst, che però lo trova a letto con la Elle Fanning, e allora lo scaraventa giù dalle scale rovinandogli (forse irrimediabilmente) la gamba già offesa.

    È così che la Kidman, che aveva l`ormone bello acceso ma a cui non era stata data la carnal  soddisfazione, decide di amputargli la gamba.

    Il Farrel si risveglia invalidissimo, e – te credo – va su tutte le furie, minacciando di morte tutte le collegiali, insegnante e direttrice comprese.

    Finchè tutte non prendono la decisione di cucinargli, in una sorta di ultima cena, un pasticcio di funghi trifolati velenosi, e muore.

    Mah.

  • Easy - un viaggio facile facile

    28/09/2017 di Luca Tavecchia

    "Easy, un viaggio facile facile" prima parte. Film assolutamente godibile, con un Nicola Nocella (Isi, starà per Isidoro...) in gran spolvero, che deve portare in Ucraina la bara di un operaio ucraino morto nel cantiere edile del fratello filibustiere...

    Nocella fa (sor)ridere a prescindere, quando ingurgita schifezze, quando guida veloce come una volta sapeva fare, quando viene bistrattato dal fratello, in ogni sua disavventura

    "Easy, un viaggio facile facile" seconda parte. Eh, il regista non sapeva più come venirne fuori, la freschezza della prima parte si spegne a poco a poco, le idee brillanti sono finite, a un certo punto finisce e buonanotte a tutti.

    Tentativo comunque coraggioso, che andrebbe premiato.

  • Il colore nascosto delle cose

    21/09/2017 di Luca Tavecchia

    Lui è Adriano Giannini, di professione pubblicitario, sposato, bella moglie, bella casa, uomo chiuso, non parla mai di sé, ma di indole farfallone.

    Lei è la Golino, osteopata, cieca da quando aveva 17 anni, che fa anche l`accompagnatrice nei “percorsi al buio”, ed è esattamente lì che si conoscono.

    Poi lui si incuriosisce, si incuriosisce, si incuriosisce, e poi se ne innamora, non senza pesanti contraccolpi nel suo mènage familiare.

    Bel film, che non scade nel pietismo, pur evidenziando le differenze, inevitabili.

    Bravissima la Golino, che non mi è mai piaciuta (neanche al cinema), ad interpretare questo ruolo per nulla semplice in questo drammone di Soldini.

  • Dunkirk

    14/09/2017 di Luca Tavecchia

    "Se qualcosa può andar male, lo farà" sembra essere il tema ricorrente di Dunkirk, 400.000 inglesi incalzati dai nazisti devono evacuare la Francia assediata. E se la vedono davvero brutta, una situazione di merda via l`altra.

    Ma alla fine raggiungono l`Inghilterra in 338.000, molto meglio del previsto.

    Bel film, percaritadiddio, bella fotografia, due orette scarse di gran frastuono, clangore, claustrofobia, bombe, scoppi e mitragliatrici.

    C`è anche Cillian Murphy, il Thomas Shelby di Peaky Blinders, passato su Netflix.

  • The Teacher

    07/09/2017 di Luca Tavecchia

    Se vi dovessero proporre di andare a vedere un film slovacco ambientato a Bratislava nel 1983, accampate una qualunque scusa, tipo che dovete andare a recitare il rosario a casa di un vecchio prozio improvvisamente scomparso.

    Tra vestiti improponibili e tappezzerie psichedeliche, si snoda la vicenda di un`insegnante molto manipolatrice, che vuole sfruttare a proprio uso e consumo le abilità professionali dei genitori dei propri alunni, pena il cattivo rendimento degli stessi.

    C`è chi ci sta, c`è chi no.

    Una gran presa per il culo del socialismo, non c`è che dire.

    Gli attori si segnalano per essere tra i più brutti che sono riusciti a raccattare in Repubblica Ceca e in Slovacchia. Un vero record.

  • Nieve negra

    05/09/2017 di Luca Tavecchia

    Hai presente un film avvincente, ricco di suspance, con un ritmo incalzante, che ti tiene incollato alla poltrona del cinema?

    Ecco, non è questo.

    Neve Nera mi ha tenuto così incollato alla poltrona che ho persino russato (ho una roncopatia diagnosticata...), perché all`inizio non succede niente, poi non succede niente, nel prosieguo non succede niente, verso la fine non succede niente, alla fine però c`è il finalone sorpresone (che un po` intuisci e un po` no) che fa dire a tutti "ooooooh". 

    Famiglia plurisfigata che vive in culo al mondo, ti credo che poi le succedono cose strane... La storia in sé non era neanche male, ma tutta `sta lentezza, santa pazienza, era proprio necessaria?

    "E per fortuna che c`è il Riccardo", Ricardo Darín, davvero bravo, un po` Kabir Bedi, un po` Luca Barbareschi. 

  • La torre nera

    01/09/2017 di Luca Tavecchia

    Allora. Leggi Stephen King, e un po` di voglia ti viene, no?
    Poi c`è Idris Elba, che mi era piaciuto tanto in Luther.
    Quell`altro non so chi sia, ma vabbè, King e Elba mi hanno fatto alzare il culo dal divano.
    Da qui in poi non ho più capito un cazzo.
    Al centro dell`universo, che non sappiamo bene bene dove si trovi, c`è una torre nera. Se la torre sta su, l`universo sta su. Altrimenti vien giù tutto.
    Ovviamente c`è il cattivo (quell`altro), capo degli uomini senza faccia che vuole buttarla giù, usando come proiettili dei ragazzi dotati di non so quale tipo di sensibilità, che li lancia come missili.
    In un`altra dimensione spazio temporale vive Elba, che fa il pistolero, e deve vendicare la morte del padre, ucciso proprio da quell`altro.
    Quell`altro ha un modo curioso di uccidere. Ad esempio, dice a uno "smetti di rerspirare", e quello smette di respirare e muore. Figo, eh?
    Il pistolero viene recuperato nel deserto da un ragazzino che sfugge al destino di proiettile umano, insieme vanno alla ricerca del cattivo e lo seccano, non senza difficoltà.
    Il pistolero lancia in aria una manciata di proiettili, nel frattempo apre il tamburo della pistola e vi fa entrare i proiettili senza farne cadere uno. Un fenomeno.
    Il film fa piuttosto cagarissimo.

  • Atomica bionda

    01/09/2017 di Luca Tavecchia

    Allora, c`è Charlize Theron (Gran Pezzo di Gnocca, che per comodità abbrevieremo in GPDG) che prende botte, sprangate, le sbattono la testa contro i muri, viene sparata, investita, lanciata, ed è sempre viva.  Poi la Theron (GPDG) spara e mena nei modi più improbabili e ammazza la qualunque.

    Bella spy-story, altamente incredibile nel senso di poco credibile, ma godibile.

    Che c`è la Theron GPDG l`ho già detto.

  • Black butterfly

    01/09/2017 di Luca Tavecchia

    Banderas è uno scrittore in crisi. Poi fa una rissa con un camionista, e un vagabondo gli salva il culo. Allora mr. Mulino Bianco lo invita a stare da lui, senza limiti di tempo. Però il Bellantonio è pure psicopatico e lo sequestra, così gli passa la crisi e ricomincia a scrivere. 
    Il finalone sorpresone fa cagare. Era meglio se la sceneggiatura la scriveva Rosita.

  • La notte che mia madre ammazzo` mio padre

    10/08/2017 di Luca Tavecchia

    Attrice milfona in disuso (come attrice).
    Marito sceneggiatore che non la considera (come attrice). Una batteria di ex mariti ed ex mogli. Simpatica commedia spagnola, dai tratti un po` grotteschi, nella prima parte. Discreta cagatina un po` noiosa nella seconda. Comunque un buon tentativo, ogni tanto l`amico iberico esce una commedia divertente o quasi.

  • Fortunata

    10/08/2017 di Luca Tavecchia

    Entri al cinema con mezzo chilo di perplessità (Mazzantini&Castellitto) e te ne esci con sette etti abbondanti..
    -che faccio, lascio?
    -eh, oramai lasci..
    E le premesse erano tutte ottime.
    Borgatari romani de Tor Pigattara, la Trinca strabravissima e con quel sorriso che mado`-lassamo-perde, fa la parrucchiera "a nero" correndo di qua e di là, ma sogna di aprire un salone tutto suo, Alessandro Borghi, strabravissimo, è l`amico matto con una madre (la Schygulla) con l` Alzheimer, e c`ha due occhi che ti fanno capire quanto è matto.
    Edoardo Pesce è l`ex marito guardia giurata figliodiputtanabastardo.
    Accorsi, sempre strafigo, è lo pissicologo che cerca di capire perché la Nicole Centanni, bravabrava, ottenne figlia della Trinca, sputa come gesto di disprezzo e rifiuto.
    I due etti abbondanti in più di perplessità saltano fuori dal ruolo dello psicologo, secondo me poco centrato, ma mica per colpa di Accorsi, sia chiaro, ma per una sceneggiatura che a un certo punto ha calato un carico da undici e chi si è visto si è visto.
    Nel complesso, comunque, un bel film, di disagio, fatiche e sogni (anche spezzati).
    Nella colonna sonora Friday I`m in Love, bella come l`altro sorriso della Trinca.

  • Scappa - Get Out

    07/08/2017 di Luca Tavecchia

    Allora, c`è uno nero nero che sta con una gnocchettina bianca bianca.
    Un giorno gli viene la sciaguratissima idea di andare a conoscere i genitori di lei, bianchi bianchi, che, dietro un`apparente normalità, sono una famiglia di psicopatici che rapiscono persone di colore e poi giocano a trapiantare cervelli (perché in taverna, oltre al ping pong e al calcetto, hanno una sala operatoria... chi non ha una sala operatoria in taverna o in mansarda, del resto?).
    La madre di lei, bianca bianca, è una psichiatra che ipnotizza girando il cucchiaino in una tazzina.
    Il nonno bianco bianco (ex corridore alle olimpiadi in cui vinse Owens) era il capostipite di `sti chirurghi rincoglioniti, e viveva nel corpo del giardiniere nero nero. 
    Una sceneggiatura scritta da un rimbambito. Sicuramente bianconero.

    #maandateacagare

    #filmdimerda

  • Pirati dei caraibi - La vendetta di Salazar

    07/08/2017 di Luca Tavecchia

    Un film da prolasso vaginale, una rottura di coglioni senza precedenti, l`unica cosa bella sono gli effetti speciali su Bardem e i suoi pirati morti e la scritta "fine" al termine del film.

  • Cuori puri

    04/08/2017 di Luca Tavecchia

    Eeeeehhhh, questo è un gran bel film. 
    Due attori giovanissimi molto bravi, girato a Tor Sapienza, periferia de Roma, tra le più brutte.
    Lei (la Selene Caramazza) è `na pischella 18enne tanto carina, un culo da favola, cresciuta in un ambiente ipercattolico, con una madre (la Bobulova) spaccacojioni, ipercattolica e iperprotettiva, giusto un filino invasiva (controlla e sequestra il cellulare della figlia perché ci sono messaggi che lei reputa inadatti, o entra in bagno senza bussare, così, tanto per gradire). La pischella fa la promessa a gesugiuseppe&maria di arrivare vergine al matrimonio, ma nel frattempo conosce lui, il Simone Liberati, gran bel fisico, che lavora per una cooperativa di sicurezza, e fa il guardiano in un parcheggio che confina con un accampamento rom, con cui ci litiga un giorno sì e l`altro pure. La stessa frequenza con cui perde il lavoro.
    Film lento, ma un paio d`ore che non pesano affatto. Bello bello.

  • Le Ardenne - oltre i confini dell`amore

    04/08/2017 di Luca Tavecchia

    "Tanto potente quanto Fargo, Trainspotting e i primi film di Q. Tarantino" mi sembra giusto quel filino esagerato, ma è decisamente un bel film, nonostante sia belga. L`avessero fatto gli americani, sarebbe stato più potente.
    Bella storia noir, due fratelli e una tipa, va male un colpo e arrestano uno dei due, che stava tra l`altro con la tipa. Dopo 4 anni esce ed è ancora una testa di cazzo, a differenza del fratello e della tipa che nel frattempo si sono ripuliti, e trombano.
    Finalone sorpresone. Personaggi inquietanti e psicopatici come se piovesse.
    Bello.

  • Parliamo delle mie donne

    04/08/2017 di Luca Tavecchia

    Eh, bello, non c`è che dire.
    Il Johnny Hallyday ha seminato figlie qua e là, senza preoccuparsi di occuparsene.
    Poi, quando si ritira in un meraviglioso chalet sul Monte Bianco, le rivuole per un giorno tutte attorno a sé, ma gli antichi rancori tornano a galla. Ed è un casino. Un gran casino.
    Sarah Kazemy è una delle figlie. Di una bellezza imbarazzante.
    Nella colonna sonora una delle più belle 10 canzoni del secolo scorso, tradotta in francese da Moustaki (Les eaux de mars).

  • The founder

    03/08/2017 di Luca Tavecchia

    La storia di Raymond Kroc, lo squalo che si è mangiato i fratelli McDonald, con due fettine di cetriolo e ketchup.
    Bel film, bravo Keaton e i fratelli Mc.
    Ma l`amatriciana dell`hotel Roma di Amatrice non la batte nessuno.

  • Il medico di campagna

    03/08/2017 di Luca Tavecchia

    - Ti va un cinema stasera? È un film leggero...
    - ok, dai, passami a prendere.
    Pronti-via, comincia il film, e al 12° secondo il medico di campagna ha un tumore al cervello.
    Il medico di campagna è una specie di Dustin Hoffman francese (cit. Prandini) a cui viene affiancata, data la sua malattia, una dottoressa milfona strafiga tipo Francesca Neri, che ci mette anima e cuore, come gli insegna il medico tumorato.
    Film poco probabile, francese, lento come la morte (quando non è improvvisa), solo malati, intubati, aorte femorali che sembrano fontane, buoni sentimenti, e il tumore al cervello che, alla fine, scompare.
    Esci che ti viene voglia di farti una scientigrafia.

  • Song to song/Alien: Covenant

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Leggi Ryan Gosling, Rooney Mara, Cate Blanchett, Natalie Portman, c`è pure Iggy Pop (no, non l`iguana di Cernobbio, ma quello vero) e Patti Smith, si parla di sesso, triangoli amorosi, si svolge ad Austin, Texas... cosa fai? Non vai a vedere Song to Song???
    Ecco, non andare. Una cagata di docu-film a cui ho resistito per 25` (sarebbe durato due ore e mezza...). Poi, visto che sono una brutta persona, sono uscito e, fischiettando indifferente, mi sono infilato in un`altra sala a vedere Alien Covenant. Un discreto fanta-thriller in cui in una missione su un altro pianeta un astronauta pesta una specie di merda che libera delle spore che si infilano nel primo orifizio umano disponibile creando una rapidissima incubazione che genera dei mostriciattoli bavosi e ferocissimi, che vengono alla luce squartando l`umano incubatore (con la B).
    Capolavoro direi di no, però godibile. 
    La cosa buffa è che su quel pianeta non ci dovevano andare: ci son finiti perché un astronauta, mentre era fuori dalla navicella a eseguire riparazioni, ha avuto un serio problema legato a delle interferenze provenienti da salcazzo dove che poi, rientrato a bordo, sono state anazizzate e geolocalizzate. E sai cosa cazzo era l`interferenza che arrivava dal pianeta maledetto, che ha attirato tutta la truppa nel trappolone???
    https://youtu.be/lZDRTMVs5Ss

  • On the Milky Road - Sulla Via Lattea

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Le cose belle di questo film sono state due, e nello specifico 1) un brevissimo istante in cui si vede la Bellucci nuda di spalle, una frazione di secondo capace però di smuovere l`ormone sopito nelle mutande del maschio medio, 2) la scritta "fine", arrivata comunque con un certo ritardo, perché Kusturica, i coglioni, ce li aveva già triturati parecchio nei 120` precedenti.
    Il film fa veramente cagare, il solito immaginifico, lisergico, visionario che ormai ce l`ha fatto a fette, serpenti, asini, aquile, musicabalcanica, guerra in Jugoslavia, paludi, pecore, gente sciroccata. Una storia d`amore del cazzo, ma non ci voglio spendere una parola di più.
    Quello che ancora mi stupisce è che chiedano ancora alla Bellucci di recitare. E che non venga doppiata, poi, mi sembra un crimine che l`Aja dovrebbe prendere in seria considerazione. Ma poi, in che cazzo di lingua parla mentre gira il film? Dal labiale capisci che non è italiano, non è umbro, non è inglese, non è francese. Cosa diavolo dice quando è la sua battuta? Lo sa il cazzo.
    Bene, hai 50 anni, sei una strafiga, hai due pere che porcatroia lasciamo stare, ma ostinarti a recitare proprio no, dai...

  • Sole cuore amore

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Film duro, violento e brutale.
    Due storie parallele.
    Isabella Ragonese (che ti viene solo voglia di innamorartene) campa una famiglia con 4 figli con un lavoro pieno di indicibili sacrifici, 4h di tragitto A/R e 800 € in nero. 
    La sua amica di sempre, Eva Grieco, ballerina performer, incerta se giocare coppa o campionato, le da una mano a gestire a una vita complicatissima. Con una madre tutta perfettina.
    Un disegno perfetto e tragico di una vita normale, una vita come tante. Vicari non ci è andato giù leggero.
    Il precariato è un crimine che qualcuno dovrà pagare.

  • The Journey

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Il vecchio bacchettone protestante è Timothy Spall (già visto in quel bel film che era Turner).
    Il politico del Sinn Feinn è Colm Meaney (già visto in quel bel capolavoro che era, è e sarà The Committments). Devono condividere un`ora di auto, il tempo necessario per siglare una tregua, che dura ancora oggi, dal conflitto armato. 
    L`autista è Freddie Highmore, il giovane Norman Bates della serie Bates Motel (ma quanto è gnocca la madre del Norman, Vera Farmiga???)
    Belli i primi piani, che parlano anche senza parole.
    Canzone sui titoli di coda di Glenn Hans... zzz...zzzz...

  • King Arthur - Il potere della spada

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Eh, diciamo che "capolavoro capolavoro" magari no, però se togliamo gli elefanti-giganti, le sirene-polipone, il serpente lungocomelamilanonapoli, i pipistrelloni da 6 quintali, si lascia anche apprezzare... 
    molto psichedelico.

  • A casa nostra

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Non ho mai fatto mistero di amare i film francesi.
    Questo racconta la vicenda di un`infermiera, separata e madre di due figli, caparbia e apprezzata nel suo lavoro, a cui viene proposto di candidarsi alle comunali in un partito di destra.
    Il problema è che si ri-innamora di una vecchia fiamma, un picchiatore neofascista, amore ostacolato dai vertici del partito per sconvenienza elettorale.
    Nonostante due o tre resegate che ho tirato, segnalatemi con discrezione dal mio vicino di poltrona, un bel film, tristemente realistico. Visto nel giorno in cui la Le Pen perde, ma conquista comunque un consenso senza precedenti.
    "Caro Valerio, non dovevamo fermarci" 
    (cit.)

  • Codice Unlocked

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Difficile fare un film più macchinoso, più incomprensibile, più ingarbugliato di questo.
    Francamente non ci ho capito un cazzo.
    Serenamente, pacatamente, un film dimmerda.
    Se almeno sul cartellone avessero scritto "con John Malkovich (che recita per circa due minuti)", avrei evitato il film a piè pari.
    La scena più emozionante è stata la ginocchiata nei coglioni della Racine a Michael Douglas. Pensa te il resto...

  • Le cose che verranno

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    +++spoiler+++
    Lei e lui.
    Lei 55enne insegna filosofia.
    Lui pure.
    Lui la lascia per carne più fresca.
    A lei muore pure la madre.
    Lei frequenta universitario di filosofia che ascolta Woody Guthrie e vive in una specie di comune sulle montagne.
    Lei diventa nonna.
    Che cazzo di bisogno c`era di farci un film, io non lo so.
    #francesiandateafareinculo

  • La tenerezza

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Di vedere due bei film nel giro di 48 ore non mi capitava dal 1978.
    Film decisamente drammatico, una storia pesa.
    Renato Carpentieri da standing ovation, Micaela Ramazzotti (che a fare la parte della romana di periferia, tagliata giù un po` grossa, è bravissima da sempre) di una bellezza semplice e sublime, Elio Germano superlativo e stravolgente nella sua pur breve apparizione.
    Film piuttosto lento, soprattutto nella seconda parte.
    Amelio fa parlare gli sguardi e le espressioni di Carpentieri. Davvero notevole, se hai voglia di vedere un film molto drammatico.

  • Boston - Caccia all`uomo

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Cazzo, che gran bel film... 
    Uno di quei film in cui sai già come va a finire (perché la storia è nota), ma ti tiene incollato alla poltrona per le oltre due ore della sua durata...
    Efficacissima la regia, così come la fotografia, attori in eccellente forma, Bacon-Goodman-Whalberg soprattutto, una storia ovviamente drammatica, resa in modo estremamente convincente, ma per nulla retorica o melensa negli inevitabili messaggi di patriottismo a stelle e strisce.
    Persone e le loro storie, i loro drammi.
    7€ spesi un gran bene.
     

  • La vendetta di un uomo tranquillo

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Poche parole, `sti spagnoli, e pim e pum e pam, la vendetta è servita.

  • Il permesso - 48 ore fuori

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Cazzo che bel film!
    Argentero (fisico strafigo), Amendola (sempre più budspencerizzato), Ferrara (pischello di periferia) e la Bellè (molto figa e molto Angela Baraldi), escono dal carcere per un permesso di due giorni, ognuno con la propria vita sbagliata. E ritrovano le loro storie, più o meno cambiate, le loro solitudini, i loro errori. E ognuno con la propria voglia di provare a sistemare le cose, con gradi diversi di priorità. 
    4 storie convincenti, bravo Amendola anche alla regia, attori in splendida forma.
    Italians do it better (il cinema)

    .

  • Ghost in the Shell

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Allora, questo film può essere tranquillamente diviso in tre parti (o tripartito).
    Nella prima parte c`è Scarlett Johansson, sempre strafiga anche in versione cyborg, ma io mi sono addormentato.
    Nella seconda parte c`è sempre quella strafiga di Scarlett Johansson, sempre in versione cyborg, che da la caccia ai terroristi per conto del governo.
    Nella terza parte, Scarlett Johansson, sempre strafiga e sempre cyborg, si accorge che il governo è fatto da truffaldini e si incazza e uccide tutti.
    Di per sé `sto film è una troiata, ma poi a un certo punto il ministro truffaldino si mette alla guida del Blindoragno*, un enorme carro armato con zampe da ragno che spara e lancia missili, e a quel punto ti tocca declassare il film da "troiata" a "gran troiata".
    Si salva solo quella gran strafiga della Scarlett Johansson.
    *giuro che lo hanno chiamato così.

  • Life - Non oltrepassare il limite

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    C`è vita su Marte?
    Sì, e ci fa un culo così.
    Un`ecatombe di sei astronauti partiti per agganciare il modulo di ritorno da Marte con a bordo materiale indigeno.
    Sembrava un minuscolo esserino (Calvin l`avevano chiamato) a metà tra una pianticella e una medusa microscopica, si trasforma in un viscido polipone che diventa sempre più forte e divora tutto ciò che contiene ossigeno. Astronauti compresi.
    Un cagatone spaziale, 2€ buttati nello spazio profondo.

  • Il segreto

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Partivo avvantaggiato perché la critica sosteneva che chi aveva letto il libro sarebbe rimasto deluso (io leggo solo la pagina del basket sulla Gazza).
    Invece nulla di che, film piuttosto peso e sufficientemente drammatico, scorre poco, la Redgreve paziente psichiatrica poco credibile (poco paziente psichiatrica), un coup de théâtre improbabile. Intenso l`abbraccio finale, ma questo momento-tatone non va a coprire il prezzo del biglietto.

  • L`altro volto della speranza

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Già uno che va al cinema a vedere l`ultimo di Kaurismäki pensando sia un giapponese, parte male, così a prima vista.
    Invece poi scopre che è un finlandese, e che in Finlandia hanno anche un certo sense of humour. 
    Due vicende apparentemente separate si incastrano, anche in modo grottesco.
    Non è un film frizzante, non puoi chiedere a un nippo-finlandese di essere frizzante, però qualche risata te la esce.

  • Elle

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    *SPOILER*
    Lei è una milf, separata perché l`ex marito l`ha menata. Però le piace giocare sia coppa che campionato (nel senso che è bisex).
    Lui è un vicino di casa che di giorno vede la messa del Papa insieme alla bellissima moglie ipercattolica, di notte si trasforma in stupratore che si eccita solo se volano schiaffi e pugni.
    Poi un contorno di altrettanto psicopatologiche relazioni familiari e amicali.
    A tratti grottesco, non certo un thriller che ti lascia col fiato sospeso. Bellissima l`interpretazione del gatto.

  • Vi presento Toni Erdmann

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    "La commedia più premiata e sorprendente dell`anno" "sensazionale" "attori fantastici" "travolgente" "un trionfo di risate" "incredibilmente fantasioso" "candidato premio Oscar miglior film straniero" "vincitore 5 premi efa"
    Maandateaffanculovà

  • La legge della notte

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    "Figata!", dici, "di e con Ben Affleck... prodotto da Leonardo di Caprio... gangster, mafia, rum e belle pupe... con quel gran pezzo di gnocca di Zoe Saldana...".
    Invece è un film completamente inutile, lento, senza mordente, una banalotta storia d`amore.
    Togli la Saldana dal film, e il prezzo del biglietto dovrebbe svalutarsi dell`85%.

  • The Great Wall

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Ecco, prendi una manciata di buoni attori e falli combattere per due ore contro degli iguana giganti, intenti a nutrire la loro regina lucertolona, sullo scenario della grande muraglia cinese.
    Come dici? Ti sembra una cagata? Eh, cazzo, non riesco a darti torto.
    L`unica cosa bella è Pedro Pascal, l`ispettore Javier Peña di Narcos. Punto

  • Jackie

    20/07/2017 di Luca Tavecchia

    Basterebbe solo la bellezza di Natalie Portman per giustificare la visione di questo film.
    Ma poi ci metti anche la sua intensa interpretazione di una donna forte, annientata, coraggiosa, spaventata, amorevole, e ti accorgi di aver scelto bene.
    L`intervista che la moglie di JFK rilascia a pochi giorni dalla morte del presidente è lo spunto per rivivere un pezzo di storia americana tra l`omicidio e l`organizzazione del funerale.
    Film altamente drammatico con una Portman straordinariamente brava, oltre che bella.

  • Captain fantastic

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Allora. Prendi un pentolone, bello grosso, olio, un trito di cipollasedanoecarota, ci butti dentro un hippy marxista che vive in una foresta con sei figli ammaestrati come scimmiette, allenate alle rampicate, alla cultura e alla caccia, una moglie depressa che si taglia le vene, un funerale irriverente e una cremazione improbabile, un pullman che si chiama Steve, mescola bene, cuoci per due ore, e servi ben caldo.
    Ne esce un film bello strano, ("financo un filo retorico", diceva qualcuno in sala), dove risalta, oltre all`evidente fallimento di un bizzarro modello culturale, una meravigliosa Rain Plans di Israel Nash e una Sweet Child o` Mine folk version durante la pira funebre.

  • Proprio lui?

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    I genitori di lei vanno a conoscere il pretendente della figlia, un imprenditore di successo, ricchissimo, eccentrico, svalvolato, pacchiano, sempre sopra le righe. Quasi due ore di battute volgari da seconda media ("doppio cazzo in culo" la più citata). La scena del water tecnologico durata 20` la dice lunga sui grandi contenuti del film. Un disastro. Due cose belle. il fisico di James Franco, e quando arrivano Gene Simmons e Paul Stanley.
  • Split

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Un film che quando finisce esclami "minchia, menomale!". Uno psicopatico con 23 personalità, in cura dalla vecchia psicologa che mangia la foglia, rapisce tre ragazzine con l`obiettivo di cibarsi di loro dopo essersi psichicamente trasformato ne La Bestia. Un vero film dimmerda, completamente inutile, recitato da cani, altri soldi buttati nel cesso.
  • Collateral beauty

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Sul tavolo temi forti: i protagonisti che vivono ognuno la propria paricolare drammaticità: la morte della figlia, la depressione, il cancro che non lascia scampo, la figlia che non vuole saperne del padre, una gravidanza che non arriva. Sullo sfondo, o leitmotif, un`azienda da salvare, e un`instabilità psichica da dimostrare. Film un po` pasticciato, gran minestrone di buoni sentimenti e sfighe colossali, non commuove nelle scene più drammatiche. Kate Winslet gran patagnocca.
  • Arrival

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Allora. Muore una bimba. Poi arrivano degli enormi fagioloni dallo spazio. Una squadra di scienziati, linguisti e poliziotti cerca di comunicare con gli eptipodi, dei giganteschi poliponi che si esprimono emettendo nero di seppia che assume forme circolari.

    Incontri ravvicinati del terzo tipo due punto zero. Poi non capisco più niente, fino a quando, coi titoli di coda che scorrono, un`anima pia non prova a rendermi partecipe di una sua interpretazione escatologica. Sette euro e settanta. Bello.

  • Allied - Un`ombra nascosta

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Beh dai, thriller carino, su sfondo spionistico, con intarsi di amore tatone, con qualche nazista che viene ammazzato (che è sempre un bel vedere, soprattutto nella giorno in cui ho rinnovato la tessera Anpi). Non un capolavoro, ma è il primo film decente del 2017.
  • Silence

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Tu leggi Martin Scorsese e Liam Neeson, e comperi a scatola chiusa. Poi leggi 141`, e dici "che figata, centoquarantunominuti di Scorsese!", ti immagini uscire dal cinema sazio, come dopo una cena in trattoria quando esci barcollando, con le mani su una pancia che neanche al nono mese, e con la cintura slacciata. Poi inizia il film. Hai presente 141minuti di "giardino del Getsemani"? 141minuti di dubbio, fede, testimonianza, dubbio, martirio, abiura, dubbio, tradimento, paura, dubbio, apostasia, giapponesi, fede, dubbio, paura, dubbio l`ho già detto?, giapponesi, inquisizione, dubbio, martirio e abiura? Minchia. Proprio così. Pochissime scene pulp (cazzo, Martin, mi fai un film sulla persecuzione dei gesuiti quasi in punta di fioretto e non di katana???). Bella la scenografia, per carità, eh certo, è Dante "René" Ferretti... Liam Neeson sottoutilizzato.
  • Lion – La strada verso casa

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Eh insomma, film drammaticamente tristanzuolo, molto ben interpretato, sia dal Saroo bimbo (così bello e sfortunato che strappa dagli spettatori commenti tipo "amore... porìno..." a nastro...) che dal Saroo adulto (così fascinoso e sexy che strappa dalle spettatrici commenti tipo "Ammazza, che figo! Ammazza, che bono!"). Bella la trama. Fortunatamente tutte le sfighe che si susseguono per tutto il film (e sono tante, eh?!) sono compensate da un happy ending che ti fa uscire dalla sala senza la voglia di buttarti sotto il tram.
  • Il Cliente

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Allora. Metti una buona trama in mano a un regista e a degli attori iraniani, e la cosa più emozionante che esce da oltre due ore di film è un tostapane che sputa fuori due fette di pane, e una cofana di tagliolini al ragù accolta con "che buoni i maccheroni!"
  • Fuga da Reuma park

    17/03/2017 di Luca Tavecchia

    Allora: che AG&G avessero finito le idee era chiaro da un pezzo. Ma in questo lavoro è ancora più evidente perché oltre metà del film è fatta di auto citazioni dei loro vecchi spettacoli. Nel primo tempo si ride sguaiatamente, nel secondo prevale la noia mortale.

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