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   Alessandra Molteni :: Lara Maria Parravicini - Al Femminile
   
Erba (Como), Villa Comunale S. Giuseppe
   dal 9 al 17 aprile 2005


Si prendano due giovani artiste, due giovani coetanee della provincia di Como, che muovono i loro primi passi nel mondo dell'arte e delle esposizioni. Si prenda la loro voglia di indagare la forma umana e naturale, ciascuna con mezzi espressivi propri e con il proprio sentire artistico e personale. E' così che nasce una piccola ma preziosa mostra, nascosta nella Villa San Giuseppe di Erba e intitolata semplicemente "Al femminile" (evidentemente in riferimento all'essere donna come principale elemento in comune tra due distinte sensibilità).
Due sale, ciascuna delle due una nicchia che raccoglie le suggestioni dell'arte delle due autrici: la prima, Lara Parravicini - classe '68 e diploma a Brera - presenta una serie di quadri a olio incentrati sul tema comune della figura umana, del suo corpo, del suo alone di mistero. Ciascuna opera ne indaga intensamente forma e materia, esprimendole entrambe ora in forme solitarie, contorte, conturbanti di donne intense e tormentate, ora in volti assorti, densi, assoluti. Le sue immagini femminili, come la protagonista dello Studio per uno stato di malinconia, hanno occhi malinconici, sguardi spaesati, corpi magri e quasi sofferti. Il tutto reso con tratti rapidi, allungati come pioggia battente, disordinati come il caos di pensieri che le figure possono suscitare, a rendere il senso del corpo e dell'angoscia. Evidente l'impronta fortemente espressionista, con uno guardo al Munch della pennellata "che urla" e uno allo Schiele dei corpi enigmatici, contorti e conturbanti (forte il richiamo all'artista austriaco soprattutto nel Cubo-Stato larvale, intensa interpretazione del corpo femminile). Sopra allo svolgersi di questi temi aleggia il senso del sacro, il richiamo religioso all'iconografia cristiana delle Vergini e delle immagini di Cristo: ma il tutto è trattato dall'artista con un senso atavico, ieratico, quasi mistico, lontano dalla tradizione dell'iconologia religiosa più comune. E'come se Lara Parravicini volesse in realtà richiamare il senso del sacro in quanto tale, come consapevolezza dell'esistenza di forze superiori e sovrannaturali cui l'uomo si è abituato a credere fin dall'origine dell'umanità.
E proprio il richiamo alle origini sembra essere il tratto caratterizzante della serie di sculture, esposte nella sala accanto, di Alessandra Molteni. La maggior parte dei suoi lavori hanno infatti una forte impronta di primitivismo, e quasi richiamano le prime forme d'arte della civiltà mediterranea: le terrecotte, le forme totemiche, le argille dedicate alle prime divinità concepite dall'uomo. Si veda ad esempio El spiritu de la fertilidad, in cui il busto di donna dalle forme morbide e piuttosto rudimentali rimanda immediatamente col pensiero alle statuette votive che le antiche civiltà dedicavano al culto della dea Madre, della Terra, della Fertilità, in quel processo di divinizzazione della figura della donna-generatrice che si è poi sviluppato fino al nostro culto mariano (presente anch'esso nella produzione dell'artista con il volto soffrente, eppure semplicissimo, della Madonna). E' un continuo inno alla Terra, alla Natura, alla sacralità degli Elementi Primordiali (si veda Nascita, la rappresentazione più semplice e assoluta di questo mistero) la scultura di questa artista: che a volte si spinge fino al ricordo della grande arte della Grecia classica (perfetta la sua imitazione in Socrate), altre fa andare col pensiero al Medardo Rosso dei busti e dei volti di giovani e vecchi (La piccola cieca). E per concludere, si può dare uno sguardo ad una serie di studi e di schizzi della stessa autrice, sempre rivolti all'indagine della forma - principalmente umana - nella sua più essenziale purezza.
Due sensibilità artistiche ben distinte quindi, me felicemente accostate in una piccola mostra nascosta: due artiste intense, raffinate e forti allo stesso tempo, a cui si può solo augurare di intraprendere una lunga strada nel mondo dell'arte "al femminile".

la piccola cieca
Fertilidad
Madonna
Dittico: Sylvie I e II
Studio per uno stato di malinconia
Cubo – Stato larvale
Studio per Ofelia

Articolo di: Barbara Meneghel   <barbara@mescalina.it>

 
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